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Depuratori ad osmosi da sottolavello

Sempre più spesso l’acqua erogata dagli acquedotti pubblici o da pozzi privati, risulta pesantemente contaminata. Gli inquinanti più classici sono i coli batterici, l’arsenico, i nitrati, i fluoruri ecc.

Questi patogeni generalmente non creano grossi problemi se si utilizza l’acqua per scopi tecnici: sciacquone, lavatrice, doccia, ecc. Se però quest’acqua viene usata per la preparazione di cibi o per bere, allora i danni alla salute possono essere molto gravi.

Le possibili soluzioni sono usare l’acqua in bottiglia anche per cucinare, oppure dotarsi di un piccolo depuratore ad osmosi da posizionare sotto al lavello della cucina:

Schema installazione depuratore da sottolavello a osmosi inversa

Questo che vediamo sopra è un tipico depuratore da sottolavello ad osmosi.  Occupa poco spazio e ci permette di avere sempre a diposizione una certa quantità d’acqua pura ideale per bere e per cucinare.

Principali componenti dei depuratori ad osmosi inversa

Fattori condizionanti

Nel processo di osmosi inversa intervengono vari fattori come: qualità dell’acqua in entrata, pressione di rete, temperatura, manutenzione realizzata al sistema (cambio dei filtri)

Osmosi per l’acqua da bere, il caffè, gli infusi

I vantaggi dei depuratori ad osmosi inversa

Il problema dell’arsenico

Per chi ha il problema dell’arsenico nell’acqua di rete, la depurazione ad osmosi trattiene circa il 90% di Arsenico (V). Altre frazioni di Arsenico (II) e Arsenico (V) vengono adsorbite dai filtri ai carboni attivi presenti in questi depuratori. E’ consigliabile comunque, se si vuole esser sicuri dell’effettivo abbattimento dell’arsenico, eseguire una analisi dell’acqua dopo il montaggio del depuratore.

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